martedì 17 aprile 2007

Emigrato

E comunque oggi non devo avere crucci: devo celebrare.
Ci hanno pensato un po' su e finalmente hanno deciso: mi hanno convocato e messo un bel visto permanente sul passaporto.
Da funzionario della Repubblica Italiana in missione sono diventato un emigrato. Un emigrato vero, col baule dei ricordi. Adesso posso restare, anche per sempre.
Cosa porterà il tempo lo sa solo il tempo, ma una strada è spalancata di fronte a me.
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E ho anche un altro motivo: domani, dopo cinque anni, mio fratello viene a trovarmi ed a conoscere la sua nipotina.

5 commenti:

Paola ha detto...

... ed io che pensavo tu fossi per mare....
Un saluto

Effe ha detto...

"Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata"

cristina ha detto...

sono felice per te

Anonimo ha detto...

...e allora buon viaggio emigrato, forse per piantare le radici l'Australia è abbastanza grande per te! Auguri. V.

elle ha detto...

che bello vittore, magari ci sarà un giorno in cui la sottoscritta prenderà un aereo e verrà a vedere come è l'australia e a fare un saluto a te e alla tua bella famiglia!+un abbraccio dal cuore
elle