martedì 7 marzo 2006

La sola (con la o aperta)

Sì, non ci sono dubbi, una sòla è una sòla. Cioè, nell’Italiano di casa mia, una fregatura. È chiaro.
Ma chissà... le vie del Signore sono, si sa, infinite. Chi potrebbe dire di conoscere le successive fasi della vita di un uomo? L’ontogenesi di un marinaio? Chissà come si trasforma un impiegato pubblico in un avventuriero? Un maestro elementare in un duro? Una barchetta che funziona al primo colpo farebbe all’uopo?

Ora Seawise è la che ondeggia tranquilla attaccata alla sua boa, in un angolo protetto del fiume come si addice ad una signora con qualche anno sulle spalle. Ci sono passato stamattina ancora una volta a riprendere il mio telefono che avevo dimenticato a bordo (che sorpresa!).

L’ho guardata. Figura ancora bene. Mentre andavo in ufficio mi sono anche fermato dal ferramenta e ho comprato un cacciavite nuovo. Un segno di speranza. Un segno che la volontà dell’uomo è forte.

5 commenti:

Terry ha detto...

come quasi sempre nella vita le "sole" sono maestre di vita... e credo che avventuriero o no imparerai da quella barca più che da infiniti libri di meccanica....
per quando in mari aperti (reali o simbolici) non ti basteranno 12 ore di attesa.
Un abbraccio forte terry

Effe ha detto...

non sia egoista, conceda anche agli altri la possibilità di crescere.
la rivenda, la barca.

Vittore ha detto...

La proposta solleva una serie di problemi etici o - in alternativa - economici. Ma nei momenti di sconforto ci ho pensato.

Paola ha detto...

Si, certo, la volontà dell'uomo è forte, per fortuna. Ma i duri,i marinai, gli avventurieri sono quelli che sanno far funzionare una barca che non va?

terry ha detto...

domanda reale o metaforica?
TROPPO SPESSO NELLA VITA IMPEGNAMO TROPPE ENERGIE NEL TENTATIVO DI FAR FUNZIONARE UNA BARCA CHE NON VA.