lunedì 14 settembre 2009

Australians


E' un cambiamento. A questo punto desiderato ed opportuno.
Si potrà dire quello che si vuole su questo Paese che respinge i clandestini (l'Australia, non l'Italia), ma accoglie gli immigrati. In cui infatti un terzo della gente è immigrata ed un altro terzo è figlia di immigrati.
Sta di fatto che un Italiano, nato in Italia, è Sindaco della mia città e che davanti a lui ho giurato di rispettare la democrazia e le leggi di questo Paese. E che della ventina di nuovi cittadini australiani che hanno giurato con me non più di un terzo avevano la pelle chiara, e che ciascuno si è portato il proprio libro sacro su cui giurare (Bibbia, Torah, Corano, o niente... davvero non ci si fa caso).
Assaporo il cambiamento. Le carte non sono importanti, ma insomma...

2 commenti:

cristina ha detto...

bè....sono contenta per te...chissà se ci rivedremo....

Vittore ha detto...

Ma dai, certo che ci rivediamo. Non muoio mica! (per adesso) :-)