giovedì 6 luglio 2006

Capogiri

No... non c'e' spazio per ripensarci troppo:

Questa mattina è venuta in ufficio una donna italiana sognatrice, bella, con un sorriso che accarezza. Truccatrice in cerca di una nuova vita. Non giovanissima, forse quarantenne, ma forse di più... Dio mio, mi ha lasciato la sua email con un 58 da qualche parte. Sarà 58 il suo anno di nascita? Non e' possibile. Ma bella...

Abbiamo chiacchierato, e c’era tra noi quella corrente di energia che c’è quando stai per uscire con una donna, quando poi, si sa, farai l’amore.

Viaggia sola. Se volessi potrei, credo, accompagnarla.

Abbiamo lasciato scorrere messaggi ambigui. Le ho lasciato il mio email (con una scusa... sono in ufficio, lo faccio con molti), mi ha lasciato email e cellulare in Italia ed in Australia. Ha aspettato un invito che non le ho potuto fare.

Ci siamo salutati con parole brevi di chi spera di rivedersi presto. Chissà. Sarà il caso che ne parli con Esmeralda questa sera.

2 commenti:

paola ha detto...

Questo post (bellissimo) potrebbe essere in parte la tua risposta al precedente.
Penso sia giusto porsi domande. Del resto hai ragione: pian piano chi ti conosce è venuto a leggerti e si è posto a sua volta interrogativi. io stessa te li ho posti perchè ragiono come molte altre persone che conosciamo entrambe. Perbenismo? senza dubbio : la maggior parte delle persone ragiona così. giusto? sbagliato? Non lo so. E' così. Ciauscuno decide se adeguarsi o no. C'è che chi ti conosce fa l'errore spesso di dimenticarsi che tu non sei come tutti gli altri e ti giudica. poi una tua parola, un tuo scritto o altro gli ricorda come sei tu e il giudizio scompare.

Vittore ha detto...

Grazie Paola. Grazie.
Ma poi, in realta', io sono come te e come tutti.