mercoledì 12 aprile 2006

Ancora buon viaggio!

Ma poi c’è di bello che la vita è interessante.

Grandi cambiamenti all’orizzonte per questo vecchio impiegato pubblico. Più grandi di quanto ancora non sappia dire.

Intanto ho ricevuto il decreto che termina il mio rapporto di lavoro con questo benedetto Consolato d’Italia. È un fatto: carta canta... è solo questione di mesi. E non è troppo male che sia così.

Ma ho guardato, sto guardando in giro. Un posto da istruttore sub a Puerto Escondido, due in Mozambico. Di cosa potrei mai preoccuparmi?

Sto solo affannandomi per fare tanto e in fretta. Per fare tutto. Per essere pronto quando verrà il momento. Per avere scelte aperte, e libertà.

Giovedì ho l’esame di vela al college. E poi, è da un po’ di tempo vado in giro con la testa per aria e gli occhi fissi alle stelle ed alla luna, e le effemeridi sotto il braccio.

E mi godo il buio ed il silenzio delle notti australiane.

E poi, ancora, sto preparando una conferenza sul Nabucco. Sull’Opera dedicata ai miei Ebrei da quell’emiliano di Giuseppe Verdi. Così mi ci sto immergendo, dalla testa ai piedi, a casa, in ufficio, per strada in macchina, ad un volume che spaventa i deboli di spirito che salgono per caso al mio fianco.

E mi godo le luci ed il fragore del teatro italiano.

3 commenti:

Effe ha detto...

credo che il viaggio sarà sorprendente e lieve

_Slow_ ha detto...

sim,sim, boa viagem para a nova vida! Que oportunidade maravilhosa e fascinante.
Tens um pouco de medo... ?

Vittore ha detto...

Nao