venerdì 31 ottobre 2008

Italy

Chissà se posso ancora fare commenti, in fondo in fondo, come si dice in Inglese, I jumped ship. E me ne sono tirato fuori. Un po’. Ma lasciandoci il cuore nella nostra vecchia Italia e nella nostra vecchia scuola.
In ogni caso io le piazze le amo poco. La gente che grida in piazza non pensa, è una gregge ottuso che segue l’ariete, e grida e ride, e si sente a posto perché sente il caldo della massa. In piazza non ci sono sfumature né dissensi, solo amici e nemici e si è tutti manichei. E lo spettacolo di manifestanti intervistati che ripetono tutti le stesse frasi, le stesse parole... poveretti.
Così non mi piace mica la manifestazione di oggi, né quella di ieri, né quella dell’Alitalia, né quelle che qualche anno fa – quando ancora facevo il dirigente scolastico in Italia – si facevano contro la riforma Berlinguer. La stessa gente in piazza, le stesse grida di scandalo, la stessa sicurezza di essere puri e nel giusto. Una illusione pericolosetta e un po’ buffa.
E se posso dire quello che penso davvero, non conta mica poi molto avere il maestro unico più qualche aiuto o i maestri contitolari. Non conta neppure molto avere solo scuola statale o scuole private, o alternative, cattoliche, ebraiche, mussulmane, antroposofiche, reggiane, montessoriane o qualunque altra illusione culturale o pedagogica. Tanti paesi hanno tante scuole diverse. In Italia la scuola statale domina il sistema, ma l’Italia non è più democratica o egualitaria della Francia, della Gran Bretagna, della Spagna o dell’Australia, dove tutti vanno a scuola dove gli pare eppure la gente non si ammazza per la strada.
E credo poi che questa riforma della scuola sia legittima, forse non giusta, ma legittima. La democrazia, come mi sembra insegnasse il Professor Bobbio, è il rispetto delle regole e dei meccanismi di decisione. Se abbiamo appena votato Berlusconi (se siamo appena stati tanto poveri di spirito da votare ancora Berlusconi) Berlusconi decide facendo legittimamente leggi e decreti e poco vale gridare allo scandalo.
Ma dove eravamo tutti quando si votava? No lo sapevamo mica che il centro destra rappresentava certi interessi collettivi e non altri? Certe idee e non altre? Siamo minorenni? O minorati che non siamo capaci di fare una scelta e di prevederne le conseguenze per alcuni anni?
Io non so se la piazza ha più ragione o più torto, ma se fossi in Italia non mi unirei ai cortei. E non penso un gran che dei leaders della sinistra che sarebbero pure al governo se avessi scelto io. Però so che il Signor Berlusconi ha un’idea autoritaria della politica e della società. Con tutta la legittimità che gli Italiani gli anno dato, il nostro presidente del consiglio dei ministri è un tipo pericoloso che oggi si gongola con l’immagine dell’uomo forte, che è poi una versione appena più educata del celodurismo di bossiana memoria. Ed è un fanfarone che minaccia e fa la voce grossa, e che intanto si sente un ganzo, e mi dà molto ai nervi.
La legittimità non è tutto. La politica del “qualunque cosa diciate io tiro diritto per la mia strada”, ovvero la maggioranza decide anche contro la minoranza, funziona solo in certe circostanze. Funziona se la maggioranza rimane la maggioranza e non perde i pezzi (non solo in parlamento ma anche nel Paese). Funziona meglio se la minoranza è piccolina e un po’ sgonfia.
In questo momento non sembra così. A ragione o a torto, se la piazza continua per un po’ Berlusconi dovrà cambiare strada.

3 commenti:

cristina ha detto...

CARO MARINAIO, HAI PROPRIO RAGIONE. PENSA CHE ADESSO QUI IN ITALIA QUANDO DICI: -"L'AVETE VOTATO?, CE LO DOBBIAMO TENERE", NESSUNO E DICO NESSUNO AMMETTE D'AVERGLI DATO IL VOTO AL SIG. BERLUSCONI. I CASI SONO DUE: O I VOTI ERANO TUTTI FALSI O NESSUNO HA IL CORAGGIO DI PRENDERSI LA RESPONSABILITA' D'AVER FATTO UNA C....TA. L'ITALIA E' IN UN MOMENTO MOOOLTO CRITICO LA CRISI AVANZA A PASSI VELOCISSIMI E LA GENTE SI TROVA IN DIFFICOLTA' AD ARRIVARE A FINE MESE, SEMPRE PARLANDO DI CHI E' PIU' FORTUNATO E PUO' VANTARE ANCHE SE MISERO UNO STIPENDIO. MI SA CHE VENGO IN AUSTRALIA PURE IO! Un bacio Cristina

Vittore ha detto...

Dai Cristina... ti aspetto

cristina ha detto...

magari....sei così lontano...ma non vieni con la tua famiglia in Italia?