giovedì 8 febbraio 2007

Esoscheletri

Il mio lavoro è finito davvero.
E sono qui con carte da firmare, un ufficio che mi aspetta dall’altra parte del mondo, quarantacinque anni ed una vita da vivere.
Penso che l’ufficio dall’altra parte del mondo continuerà ad aspettarmi. Per un po’ forse. Poi si dimenticherà di me. Un qualche contabile farà i conti: mi darà quello che c’è da dare, si riprenderà quello che ancora devo restituire, poi il “sistema” mi cancellerà dai suoi registri, dai suoi ruoli, e nessuno a Bologna si preoccuperà più di assegnarmi una sede nominale in una qualche scuola padana.
Sembra impossibile: sono quasi fuori. Nel “sistema” c’ero nato e cresciuto, si era così intimamente legato a me che non riuscivo a pensarmi senza, che non avevo nemmeno le parole per “dirmi” senza parlare del mio lavoro.
E adesso, con un piccolo strappo, me ne sono allontanato.
C’è voluto un po’ a convincermi. Però non è stato troppo difficile: la pelle è rimasta lì, solo la pelle. Come l’esoscheletro di un insetto o di un crostaceo.
Adesso sono nudo e soffice. È davvero il momento di cambiare prima di costruirmi un’altra vita.
Così sono vent’anni più giovane e sono ritornato uno studente, uno studente vero, che si alza alla mattina e studia, e pranza e studia, e cena e studia, con Speranza sulle ginocchia, come già, tanti anni or sono, Federico.In fondo, se Dio vuole, ho ancora il tempo di fare molte cose in questa vita.

3 commenti:

paola ha detto...

Buona fortuna.
Comunque, sappi che le attività a livello sociale cha hai attivato pulsano ancora.

cristina ha detto...

Ci sono tante persone che ti ricordano con stima e affetto qui nella nebbia padana, non dimenticarlo. Un abbraccio e...vento in poppa!!! Cristina

elle ha detto...

vedi che alla fine sei giovane dentro perché non ti sei abbattuto ma ricorciato le maniche! questa tenacia deve essere ripagata, io tanto incrocio le dita per te! se vieni a Bologna contattami che una chiacchierata con te me la faccio volentieri:) un bacio con affetto sempre..