mercoledì 8 febbraio 2006

Occidente

Bravo Ciccio. Sono un po' d'accordo sul senso della storia e sulla crisi dell'Occidente. Concetto non nuovo, ma probabilmente vero. Crisi che si manifesta soprattutto nell'incertezza dei propri valori e delle proprie verità. Non tanto nella poca voglia di combattere. Quella sembra che (purtroppo?) l'abbiamo.
Siamo vecchi. Se vogliamo vederla in modo positivo, siamo "maturi". Nietzsche dissertava sull'utilità e il danno della storia per la vita e sull'eccesso di senso critico. Forse parlava di noi. La gioventù parla meno e agisce di più, poi magari si pente, ma intanto vive. Forse l'Occidente non più? Forse non più a lungo?
Magari la storia ci cancellerà... ma sarà solo la storia a dirlo. Lo sapremo solo a posteriori. Pazienza.
Intanto però abbiamo stabilito delle regole a cui non vogliamo rinunciare solo perché qualcuno spara. Che fare?
Anche sul buon gusto, di cui hai parlato un'altra volta, sono d'accordo. Onestamente a me le vignette sembrano carine. Qualcuna davvero azzeccata. E comunque la sanzione per il buon gusto è la reazione del pubblico, non il fuoco.
Sulla libertà che va esercitata con senso di responsabilità invece no. NO! NO! NO! La legge definisce i reati. L'opinione pubblica l'opportunità. Accettare il principio della libertà di parola solo se "responsabile" significa sacrificare la libertà all'interpretazione della storia data dal Partito, o dallo Stato, o dalla Chiesa. Non mi piace neanche un po'. Ciascuno di noi può farci un pensiero sopra, ma sta a lui decidere per se stesso. E in ogni caso, le vignette sono innocue. Sono cose che nel mondo occidentale si vedono tutti i giorni su tutti i temi, non solo sul signor Maometto.

Ma poi, ed è un'osservazione ovvia, il divieto di rappresentare Maometto della religione mussulmana è una cosa che riguarda i suoi fedeli, non i nostri cartoonists. E' una norma etica, non giuridica e non la si può imporre, a meno che naturalmente non si creda nel valore di un regime teocratico in cui i comandamenti di Dio sono leggi dello Stato. Cosa che evidentemente molti mussulmani pensano e che mi riempie di terrore.

Tra l'altro nessun Cristiano che parli da una posizione appena rilevante lo sostiene più da un secolo, da quando Papa Sarto ha rinunciato alla riconquista dello Stato Pontificio cancellando il Non Expedit.

Non è comunque un divieto solo mussulmano ma anche ebraico, probabilmente con origine nella tradizione semita più antica. Questo naturalmente non autorizza gli Ebrei a bruciare le chiese cristiane perché occasionalmente ci si trova un qualche quadro che rappresenta i loro profeti o allude al loro Dio.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

caro vittore, la liberta' non e' scindibile dalla responsabilita'. per essere realmente libero, il singolo deve essere in grado di avere coscienza di se stesso e di quello che fa. cosi' l'atto dell'ubriaco che picchia la moglie non e', in se', un atto libero, perche' l'ubriaco non sa quel che fa mentre lo fa. ecco perche' la legge prevede delle attenuanti. tu la daresti una macchina in mano ad un dodicenne? evedentemente no, perche' sai che a quell'eta' (e forse anche a 18 anni, checche' ne dica la legge) un bambino non ha il senso di responsabilita' necessario per accollarsi la "liberta'" di guidare e mettere cosi' in pericolo la vita altrui.

ciccio ha detto...

lo stesso succede, mutatis mutandis, per la liberta' d'espressione. se domani pubblico su un giornale dell'emilia romagna un titolo a caratteri cubitali che dice "vittore e' un assassino", tu mi puoi querelare per diffamazione. io (ed il direttore responsabile del giornale) abbiamo esercitato il diritto costituzionale di esprimerci, ma cio' non toglie che non dobbiamo, dopo, assumerci la responsabilita' delle nostre azioni, se queste costituiscono un crimine.

ciccio ha detto...

non so se sai che nel 2003 lo Jyulland Posten aveva rifiutato di pubblicare alcune vignette altrettanto provocatorie aventi ad oggetto Gesu' Cristo, col pretesto che queste avrebbero offeso la sensibilita' dei lettori luterani. nel 2005, invece, dimostrando la poca considerazione che in danimarca si nutre per una consistente parte della propria popolazione (solo perche' diversa, di colore di pelle prima che di religione), nel 2005 il giornale non ha battuto ciglio nel pubblicare vignette su maometto. ecco, io non giustifico affatto i moti d'ira fanatici dei miserabili nei paesi musulmani, non giustifico gli eccidi in nome della fede (anche se finora sono morti solo manifestanti uccisi dalla polizia): si tratta evidentemente di collera pilotata ed utilizzata ad altri fini da menti perversamente piu' raffinate. ma a me sarebbe piaciuto tantissimo vedere il Jylland Posten trascinato in tribunale e costretto a pubblicare una intera pagina di scuse ad una parte onorevole della popolazione danese. questo vuol dire essere responsabili.

terry ha detto...

Ciao ciccio...Essere responsabili significa rispondere delle proprie azioni....
e allora giusto se c'è un reato ci sono i tribunali e ci si può querelare per diffamazione... cosa che tra l'altro se si tratta di personaggi pubblici non fa quasi più nessuno perchè la diffamnazione è comunque pubblicità!
Ma questo non può e non deve trasformarsi MAI in limitazione della libertà di parola.... oppure chiunque sia al potere potrebbe negare la libertà a ciascuno di noi... e con questo governo forse questo blog e i tuoi commenti sarebbe già sotto censura...
"non condivido nulla di ciò che pensi ma morirei perchè tu lo possa dire"....
la storia in fondo si assomiglia sempre!
Besos terry

elle ha detto...

Non condivido, ma rispetto, l'idea di Ciccio, la libertà di stampa è un diritto che l'uomo dovrebbe avere, per poter esprimere, dire ed informare su fatti di interesse e di natura pubblica! Il punto principale è che tali vignette sono solo la punta di un iceberg che sotto la superficie nasconde un forte pregiudizio ed un pretesto religioso che gli stessi mussulmani portano avanti come motivazione vera a questo profondo odio per chi è diverso da loro. Eppure loro non si sono mai scusati con gli Ebrei per tutte le vignette offensive che loro hanno pubblicato.
Nessuno mette in dubbio che ci debba essere della responsabilità per qualsiasi cosa vada a finire su carta stampata, in tv, o in internet, ma non sono assolutamente comprensibili gli atti di violenza che sono stati compiuti, e non sono morti solo manifestanti uccisi dalla polizia, non chiudiamo gli occhi davanti alla realtà, questo non è manifestare la devozione verso una fede religiosa o il proprio pensiero, questo significa essere terrorristi e assolutamente proibizionisti verso idee e pensieri diversi.
Le posizioni possono essere diverse, ma nulla e nessuno deve legittimare la violenza. C'è una vignetta che ritrae Maometto che dice ai mussulmani che non ci sono in paradiso purtroppo 70 vergini per oguno di loro dopo la morte... io sono una donna - non mussulmana-ma come donna mi sento offesa, che dici, se per strada incontro un mussulmano lo prendo a sprangate perchè non mi porta rispetto?
Dove è l'oggettività ed il rispetto per la diversità?

ciccio ha detto...

cara ragazzina, o elle come ti fai chiamare, io del tuo rispetto qualunquista e piccolo borghese non me ne faccio assolutamente nulla. bisognerebbe, pero', che ti informassi bene, prima di scrivere, un po' come faccio io: sapresti cosi' che effettivamente non sono morti occidentali durante le manifestazioni (le ambasciate bruciate erano vuote e incustodite), che i manifestanti non hanno mai superato le 400-500 persone nei vari paesi dove manifestazioni sono state organizzate, e che - effettivamente - le uniche vittime sono state i musulmani uccisi (o feriti) in Afghanistan dalla "democratica" polizia del nuovo "democratico" governo istituito con la benedizione della coalizione guidata dagli USA. sono anche contento per te che non ti venga voglia di andare in giro a prendere a sprangate la gente, non mi sembra che questo sia successo nemmeno in Medio Oriente: e circa le affermazioni maschiliste contenute nel corano dovresti farti una bella lettura delle lettere di Paolo di Tarso o dell'antico testamento. che poi "nulla" legittimi la violenza vallo a spiegare ai genitori dei bambini palestinesi uccisi ogni anno dall'esercito israeliano mentre giocano o vanno a scuola. anche il pacifismo da quattro soldi e' figlio del perbenismo che pervade le nostre societa' malate.

Eleonora ha detto...

E' brutto vedere quando chi non ha nulla da dire e soprattutto non sa confrontarsi in modo civile e democratico preferisce trincerarsi dietro frasi del genere "cara ragazzina, o elle come ti fai chiamare, io del tuo rispetto qualunquista e piccolo borghese non me ne faccio assolutamente nulla."
Non sai nulla di me, e non hai capito nulla di quello che ho scritto nel mio commento sopra!
mi dispiace di ciechi nel mondo ce ne sono fin troppi...

Vittore ha detto...

Caro Ciccio, ma perché devi essere maleducato? Dà qualche forza alle tue idee? Per favore, vieni, discuti, e cerca di rispettare gli altri. Credimi, è la condizione per essere benvenuti. Nella vita, non solo qui.

ciccio ha detto...

caro vittore, io rispetto tutti. non mi pareva proprio di avere offeso nessuno: il sarcasmo e l'ironia fanno parte della vita, e ci vuole una certa maturita' per saperlo accettare. questo e' un blog, una sorta di conversazione digitale, non una discussione tra gente che si conosce.
quanto poi alla mia presunta incomprensione verso quello che scrive elle, mi pare che si dovrebbe fare attenzione a dire che "da parte dei musulmani si esprime odio verso tutto cio' che e'diverso". perche' e' proprio l'odio per il diverso che sta all'origine delle vignette razziste dello Jyllands Posten. Tanto e' vero che nel 2003 vignette altrettanto disgustose su Cristo proposte allo stesso giornale non sono mai state pubblicate.
so che questo non e' il mio blog e non voglio monopolizzarlo (vedi, vittore, io ti leggo e ti medito), ma vorrei che almeno qualcuno leggesse gli argomenti altrui e provasse a smontarli da dentro, e non ripetesse soltanto le scemenze che si possono leggere su "Repubblica". ecco perche' continuo a venire qui, vittore. almeno tu sai leggere.

evian ha detto...

I have been following your writings and comments and I must say that they are all very interesting arguments. It is a right and freedom for everyone to express their points of view about what is happening around the world. Especially the rage of the Muslim community towards 'political' cartoons! Please, try not to take it personally and come up with interesting arguments.

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

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